L'ora legale

Cos’è?

L’ora legale è la convenzione di avanzare di un'ora le lancette degli orologi durante il periodo estivo, in modo da aumentare la luce solare nel tardo pomeriggio a scapito del primo mattino. Tipicamente, lo spostamento in avanti avviene all'inizio della primavera, per venire annullato durante l'autunno.

 

Storia

Già nel 1784 l'inventore del parafulmine Benjamin Franklin pubblicò un'idea sul quotidiano francese Journal de Paris. Le riflessioni di Franklin si basavano sul principio di risparmiare energia ma non trovarono applicazione. Oltre un secolo dopo, nel 1907, l'idea venne ripresa dal costruttore inglese William Willet questa volta a causa delle crisi energetiche  provocate dalla Prima guerra mondiale: nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra approvò il British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un'ora in avanti durante l'estate. Molti paesi imitarono la Gran Bretagna in quanto in tempo di guerra il risparmio energetico era una priorità.

Nel mondo

 

Nell'Unione europea l'adozione dell'ora legale è armonizzata dal 1996, nonostante le polemiche di alcuni stati membri. Tuttavia nel mondo l'ora legale non seguì sempre le stesse regole, e in alcuni paesi  non è neppure utilizzata, come ad esempio in Giappone e nei paesi equatoriali; in generale, i Paesi della fascia tropicale non adottano l'ora legale, in quanto la variazione delle ore di luce durante l'arco dell'anno è minima e non consente di avere ore di luce sufficienti la mattina per giustificare uno spostamento di lancette in avanti di un'ora per aggiungere luce alla sera.

In Italia

In Italia l'ora legale è stata adottata per la prima volta nel 1916, e rimase in uso fino al 1920. Da allora fu abolita e ripristinata diverse volte tra il 1940 e il 1948 a causa della Seconda guerra mondiale. Il regime definitivo è entrato in vigore nel 1996 con le direttive dell’unione europea.

 

Benefici

Con l'ora legale, dal 2004 al 2007, l'Italia ha risparmiato complessivamente oltre 2,5 miliardi di kilowattora, pari a 300 milioni di euro, secondo quanto calcolato da Terna, la società responsabile in Italia della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione; il risparmio per il solo 2007 è stato di 645,2 milioni di kilowattora.

G. Violante 3^C

E. Laboragine 3^C